Iphiclides podalirius

Nome comune: Podalirio

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Foto: O. Casnati

Il podalirio è inconfondibile, grazie alla forma delle ali, alla livrea e all’elegante volo leggero e planato. Questa specie è abbastanza comune in Italia e si può incontrare anche nei parchi cittadini intenta a suggere nettare dalle piante ornamentali come il lillà e il glicine. Le piante nutrici sono soprattutto alberi da frutto spontanei e coltivati (pero, melo, susino) che non contengono tossine. Al contrario della polissena e del macaone, questa specie è quindi appetibile per molti predatori, soprattutto uccelli. Le lunghe code alari in prossimità di vistose macchie rosse e blu sembrano però  rappresentare una difesa dai loro attacchi. Nonostante la loro funzione non sia stata ancora completamente chiarita, sembra proprio che esse possano servire a ingannare i predatori. La macchia creerebbe una finta testa e le code delle false antenne. Questo aspetto bifronte disorienta il predatore nella fase di cattura (disegno sotto). La parte di ala colpita rimane in bocca al predatore, ma la farfalla vola via. In effetti, a parziale conferma di questa ipotesi, è difficile trovare esemplari di podalirio con le code integre.

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Disegno: S. Perusin

Vola dalla fine di aprile fino a tutto settembre in due generazioni. Nell’Arcipelago non è mai molto frequente ma è presente sia all’Elba che al Giglio. Lungo il santuario non è comune.

Link utili per questa specie:
www.leps.it