Argynnis pandora

Foto: L. Dapporto

Foto: L. Dapporto

Per la sua eleganza e le notevoli dimensioni, questa farfalla è uno degli incontri più spettacolari che si possono fare con gli insetti dell’Arcipelago Toscano. Le pagine superiori della ali mostrano un’intensa spolveratura verde che la distinguono da Argynnis paphia. A. pandora è comune sia all’Elba che al Giglio; curiosamente in Toscana avviene il contrario, così, mentre A. paphia, è comune e diffusa quasi ovunque, A. pandora è stata segnalata solo nella zona del Monte Amiata e del Monte Cetona. La ragione di queste distribuzioni a scacchiera è ignota, ma è possibile che le A. pandora dell’Elba e del Giglio facciano parte della stessa popolazione che vive nell’area Sardo-Corsa. La larva si nutre di viole.

Vola da maggio ai primi di ottobre in una sola generazione. E’ piuttosto comune nell’area del santuario, soprattutto nella pineta e sui pratelli di crinale.

Foto: O. Casnati

Foto: O. Casnati


Link utili per questa specie:
www.leps.it